STORIA
Le prime tracce di insediamenti umani in Cambogia risalgono al primo millennio a.C.. Dal IX fino agli inizi del XV secolo vi fiorÌ la civiltà Khmer. Il vastissimo complesso archeologico di Angkor Wat è oggi la più grande testimonianza dell'antico splendore Khmer. Relativamente poco noto, rappresenta la seconda area archeologica al mondo per estensione dopo quella di Giza in Egitto e costituisce praticamente l'intero patrimonio artistico nazionale. La stilizzazione di Angkor Wat è presente sulla bandiera nazionale.

LE PRIME ORGANIZZAZIONI STATALI ED IL FIORENTE MEDIOEVO
I commerci tra l'Impero Romano e la Cina, all'inizio del I millennio, videro la partecipazione di commercianti indiani che navigando lungo la "via della seta di mare" raggiungevano il Sacro Celeste Impero. La prima tratta del viaggio, guida dai venti alisei a favore, permetteva di raggiungere il Golfo del Siam. Durante il periodo di alcuni mesi in attesa dei nuovi venti molti dei commercianti incominciarono ad interagire con le popolazioni locali sviluppando empori e vie di comunicazione via fiume. Tali commercianti, essendo di origine indiana, oltre ad esportare nell'Indocina le proprie conoscenze in ambito urbanistico, introdussero ben presto la religione induista ed i sacri concetti di tempio montagna e re montagna. In breve tempo si sviluppò un vero e proprio impero mercantile che fu chiamato Regno Funan (I-VII sec.).

Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, 476 d.C., il commercio marittimo si interruppe e l'Impero Funan si spostò nell'entroterra. Ad esso seguì il Regno Cenla, VII-VIII sec., con capitale a Sambor Prey Kuk, che successivamente, nel 802 d.C, fu soppiantato dal primo Regno di Kambuja (Kampuchea, ovvero Cambogia) o Regno Khmer, che fiorÌ dal XIX al XIII secolo, in particolare con Jayavarman VII (1181-1218). In seguito vi furono altri sovrani ma orami il declino del regno faceva presagire il peggio. Nel 1431 d.C., dopo decenni di conflitti con il Regno del Siam e con i Cham, la corte decise di abbandonare Angkor in quanto considerata non più difendibile.

L'ETA MODERNA ED IL DECLINO
Dal XV al XIX secolo si verificò un lento ma costante declino economico e politico, che vide i cambogiani soccombere di fronte all'espansione di cinesi, francesi, siamesi e vietnamiti. Nel XIX secolo la Cambogia entrò a far parte dell'Indocina Francese, gravitando sempre più verso Saigon.


LA SECONDA GUERRA MONDIALE E L'ASCESA DI SIHANOUK
Durante la seconda guerra mondiale, i giapponesi invasero l'Indocina Francese, ma acconsentirono che il nuovo governo di Vichy partecipasse alla gestione del territorio. Con la sconfitta dei paesi del Tripartito, la Francia ristabilì il proprio dominio sull'Indocina. Emerse nel frattempo una figura carismatica e importantissima nella storia cambogiana: il Re Norodom Sihanouk. Asceso al trono con l'assenso dei francesi già nel 1941, egli riuscì a convogliare le principali istanze nazionaliste del Regno, inaugurando la cosiddetta "crociata monarchica per l'indipendenza", in particolare in funzione antivietnamita. Nel 1953 Sihanouk ottenne l'indipendenza del Regno e nel 1955 abdicò inaspettatamente in favore del padre Norodom Suramarit per assurgere alla carica di Primo Ministro, allo scopo di guidare direttamente il governo. Egli fondò così un proprio partito, la Comunità Socialista Popolare (Sangkum), che ottenne tutti i seggi dell'Assemblea Nazionale nelle elezioni del 1955. Il Sangkum dominò la scena politica fino alla fine degli anni sessanta.

IL GOVERNO DI SIHANOUK E DEL SANGKUM
Sihanouk detenne la carica di Primo Ministro fino al 1960, divenendo quindi Capo Supremo dello Stato fino al 1970. Il governo fu popolarissimo, specialmente nei villaggi rurali e ottenne notevoli successi socio-economici. Nel 1963 Sihanouk annunciò la nazionalizzazione delle banche, del commercio con l'estero e l'instaurazione di un esperimento socialista nazionalista di notevole interesse. Nelle relazioni con l'estero, Sihanouk seguì una politica di neutralità e non allineamento. Accettò gli aiuti economici e militari degli USA ma intrattenne anche buone relazioni con la Cina e cercò di rimanere in buoni rapporti col Vietnam del Nord.

ANNI '70 : IL COINVOLGIMENTO NELLA GUERRA DEL VIETNAM E I KHMER ROSSI
Nel 1969, gli Stati Uniti bombardarono a tappeto alcuni campi base della Cambogia. Nel tentativo di colpire nuclei di guerriglieri comunisti uccisero migliaia di civili e determinarono il coinvolgimento del paese nel conflitto Vietnamita. Il 30 aprile 1970, per ordine del neo-eletto Presidente Nixon, le truppe americane e sudvietnamite invasero brutalmente la Cambogia per tentare lo sradicamento delle forze hanouk e il governo del Sangkum; fu proclamata la nascita della Repubblica degli Khmer, guidata dal Generale Lon Nol e dunque di matrice militare filoamericana. Seguì un periodo di feroce guerriglia che sconvolse l'intero paese e che portò, nel 1975, alla conquista di Phnom Penh da parte degli Khmer rossi. Nel 1975 le forze unite di comunisti e monarchici sgominarono le truppe del Generale Lon Nol e instaurarono una Repubblica Democratica. Presidente della Repubblica divenne il Re Norodom Sihanouk. Tuttavia nel 1976 l'ala estremista dei khmer rossi, guidata da Pol Pot, assunse il potere assoluto detenendolo fino al 1979. In questo periodo sotto la guida di Pol Pot, si procedette all'eliminazione sistematica di due milioni di Cambogiani, soprattutto quelli più istruiti, nel tentativo di trasformare la Cambogia in una sorta di cooperativa agraria, di stampo maoista, dominata dalla classe agricola: in base agli assunti del governo genocida, ogni cambogiano ritenuto "corrotto dal capitalismo" doveva essere soppresso. La valuta venne abolita, i servizi postali bloccati, la popolazione fu sfruttata come dunque di matrice militare. Come reazione alle ripetute incursioni armate contro le regioni di confine, nel 1978 il Vietnam invase la Cambogia (guerra cambogiana-vietnamita), obbligando i Khmer rossi a trovare un riparo relativamente più sicuro nella giungla a ridosso del confine thailandese. Dalle loro postazioni, intrapresero la guerriglia armata contro il governo appoggiato dal Vietnam, che insanguinò il paese per tutto il corso degli anni '70 e '80.

LA CADUTA DEI KHMER ROSSI E LA RINASCITA
Nel 1979 i Khmer rossi furono abbattuti e, dopo un triennio di torbidi, nel 1982 Norodom Sihanouk riottenne la Presidenza del paese e guidò la Cambogia nel difficile periodo della ricostruzione fino a che nella prima metà del 1993, le elezioni condotte sotto l'egida dell'ONU determinarono la creazione di una nuova Costituzione e decisero il reinsediamento di Norodom Sihanouk sul trono cambogiano. I Khmer rossi boicottarono le elezioni, si rifiutarono di partecipare ai colloqui di pace e continuarono ad acquistare grandi quantitativi di armi dalle maggiori autorità militari cambogiane. Nei mesi seguenti alle elezioni, venne promulgata un'amnistia in favore di tutti coloro che avevano abbandonato le file dei Khmer, Nel 1994 i Khmer rossi furono dichiarati criminali dal governo cambogiano e i principali responsabili dei massacri degli anni '70 vennero arrestati e giustiziati. Lo stesso Pol Pot moriva latitante nel 1998 per un presunto attacco cardiaco, la notizia fu accolta con rabbia dal popolo per il fatto di aver evitato il processo. Cruenti scontri portarono, nel 1997, alla rottura della difficile coalizione tra il Fronte Nazionale Unito del principe Ranariddh e il Partito Popolare Cambogiano di Hun Sen. Una volta calmatasi la situazione, Hun Sen assunse il pieno controllo del governo. Le elezioni del 1998 riconfermarono il potere a Hun Sen, malgrado le accuse di presunti brogli elettorali sollevate dall'opposizione. La comunità Internazionale si espresse più volte con dubbio circa l'assetto effettivamente democratico del paese sotto questo nuovo governo; questo si è comunque rivelato una sorta di forza stabilizzatrice per la Cambogia. Infine nel 2004 l'anziano Norodom Sihanouk abdicava in favore di uno dei suoi giovani figli, Norodom Sihamoni, trascorrendo il suo ultimo periodo di vita in Cina fino alla sua morte avvenuta il 12 Ottobre 2012.

IL REGNO DI NORODOM SIHAMONI
Asceso al trono nel 2004, il nuovo Re Norodom Sihamoni ha chiuso definitivamente la pagina del turbolento XX secolo, puntando a trasformare la Cambogia in un grande e pacifico Regno Nazionale, modello per tutta l'area indocinese.