Economia

L'economia in Cambogia è avviata a superare la pesante situazione ereditata della guerra civile e dall'instabilità interna degli ultimi decenni. A partire dal 1993 il governo ha sviluppato una politica di apertura agli investimenti stranieri accelerando la crescita economica e triplicando il prodotto interno lordo. Tuttavia il Paese non ha tuttora raggiunto i llivelli delle altre nazioni del sud est Asia. Le attività principali sono legate all'agricolutura, turismo, industrie minerarie. Il reddito procapite è ancora molto basso rispetto alla media ed è spesso oggetto di proteste. La disoccupazione si aggira attorno al 35% e la sotto occupazione intorno al 20%.


Commercio

I maggiori prodotto di esportazione sono pesce, legna, capi di vestiario, calzature e gomma. I maggiori prodotti di importazione sono di derivazione petrolifera, sigarette, materiali per l' edilizia, macchinari, veicoli e prodotti farmaceutici. I maggiori partner commerciali sono Cina, Thailandia, Stati Uniti, Singapore, Cina, Giappone, Indonesia e Malaysia.

Settore primario

La maggior parte della popolazione risiede e lavora nelle aree rurali e dipende dal settore agricolo e dai relativi subsettori. Il principale prodotto agricolo, nonchè di esportazione, è il riso, la cui coltivazione occupa l' 80% delle terre coltivabili. Esso rappresenta un'importante rendita nel settore agricolo cambogiano. Tuttavia, la monocoltura di questo cereale (tecnica ereditata dal regime degli Khmer Rossi), espone gli agricoltori ad un alto rischio economico nel caso di un'eventuale crisi di questo prodotto.


Settore secondario e terziario

Le principali industrie sono tessili, vestiarie, calzaturiere, lavorazione del riso, lavorazione del legno, produzione di gomma e minerarie. L' industrializzazione è tuttavia un processo che richiede ancora molti anni. Il turismo è, dopo il tessile, la risorsa più importante per l' economia cambogiana: più di 4 milioni di turisti hanno visitato la Cambogia nel 2013. Le principali mete turistiche sono i templi di Angkor Wat, Phnom Penh e le località balneari, grazie alla crescente offerta dei resort. Recentemente l' Unione Europea ha avviato il progetto Asia Urbs - Provincial Towns in Cambodia -  al fine di valorizzare le zone meno turistiche.